• RISATE DI GIOIA | Le Belle Bandiere

    Teatro degli Scalpellini Via Marconi 10, San Maurizio d'Opaglio (No), Italia

    Venerdì 23 OTTOBRE, h 21.00
    LE BELLE BANDIERE
    Risate di gioia. Storie di gente di teatro
    Ispirato alle opere
    Il teatro all’antica italiana di Sergio Tofano detto Sto,
    Antologia del grande attore di Vito Pandolfi,
    Follie del varietà a cura di Stefano De Matteis, Martina Lombardi, Marilea Somarè
    e ad autobiografie, biografie, epistolari di gente di teatro                                                
    Da un’idea di Elena Bucci                              
    Drammaturgia, scene, costumi, interpretazione, regia: Elena Bucci e Marco Sgrosso
    Drammaturgia sonora e cura del suono: Raffaele Bassetti                
    Disegno luci: Max Mugnai
    Tecnico luci: Daria Grispino
    Assistente all’allestimento: Nicoletta Fabbri
    Collaborazione ai costumi: Marta Benini
    Si ringrazia il Teatro Comunale di Russi
    Produzione Le belle bandiere
    Con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Comune di Russi
    Prima produzione Centro Teatrale Bresciano, Emilia Romagna Teatro Fondazione, TPE Teatro Piemonte Europa, Le belle bandiere in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival / Campania Teatro Festival
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    La notte di Capodanno, in un teatro abbandonato due attori senza nome e senza successo, innamorati del loro mestiere, rimangono stregati. Immaginano di sentire i bisbigli e i sussurri di chi passò prima di loro. Alcuni antenati appaiono e se ne vanno, altri si fermano. Artiste e artisti di ieri, parte di una comunità girovaga e vitale dai molti volti, idealisti, cialtroni, coraggiosi, appassionati, capaci di rinnovare la loro arte ad ogni generazione, di aggirare ogni censura, di vincere ogni difficoltà, ci conducono per mano tra camerini e palcoscenici dei teatri tra Ottocento e Novecento. Intravediamo personaggi famosi e dimenticati, primi attori, primedonne, servette, generici, portaceste, suggeritori, sentiamo la violenza della prima guerra mondiale che chiuse i teatri e ne cambiò il volto...

    €14
  • SLOT MACHINE | Marco Martinelli/Albe

    Teatro degli Scalpellini Via Marconi 10, San Maurizio d'Opaglio (No), Italia

    Venerdì 30 OTTOBRE, ore 21.00
    Di Marco Martinelli
    Con: Alessandro Argnani
    Musica: Cristian Carrara
    Luci: Enrico Isola
    Fonica: Fabio Ceroni
    Ideazione: Marco Martinelli, Ermanna Montanari
    Produzione Albe/Ravenna Teatro
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    Slot Machine racconta la caduta vertiginosa di un giocatore, di un annegare nell’azzardo, dove ogni legame affettivo viene sacrificato sull’altare del niente. Amara è la sua fine e, nel suo malato sogno di potenza, delira da solo dal fondo di un fossato di campagna, colpito a morte dai suoi strozzini, allo stesso tempo vittima e carnefice di se stesso. Il gioco è una sfinge. Come una sfinge, ci interroga sulla nostra natura. E se siamo noi a interrogarlo, a interrogarne il concetto, l’essenza, la presenza millenaria nella storia dell’umanità, come un oracolo antico ci fornisce risposte ambigue: può manifestarsi come la voragine dell’autodistruzione solitaria, oppure, al contrario, come il senso più alto e bello dello stare insieme, del miracolo della convivenza. Il gioco può rivelarsi strumento demonico o danza angelica, inferno o paradiso, perché va al fondo della nostra enigmatica natura umana.

    €14
  • UMANI. Questo volevo che capiste | Chille de la Balanza

    Teatro degli Scalpellini Via Marconi 10, San Maurizio d'Opaglio (No), Italia

    Venerdì 6 NOVEMBRE, ore 21.00
    Ispirato alle creazioni pittoriche, e non solo, di Francesco Romiti, artista irregolare
    Di e con Sissi Abbondanza e Claudio Ascoli
    Musiche originali: Dario Ascoli
    Esecuzione musicale e corale: Associazione Firenze Musica diretta da Concita Anastasi
    Elaborazioni immagini e video: Marco Triarico
    Presa del suono e post-produzione: Francesco Lascialfari
    Suoni: Francesco Lascialfari
    Luci: Sandro Pulizzotto
    Nuova edizione 2026

    Francesco Romiti, su cui si incentra lo spettacolo, è stato un artista irregolare e radicalmente umano. Nato nel 1933, la sua vita è segnata da traumi, ribellioni, amori assoluti e una coerenza disarmante: non ha mai voluto vendere le sue opere, perché – diceva – “l’arte non si può vendere perché non si può valutare con il denaro”.
    Vive ai margini, in povertà, ma dipinge ovunque: sul retro dei volantini, su pezzi di legno raccolti per strada. Non cerca riconoscimenti, non frequenta il mercato dell’arte, ma continua a creare come gesto vitale, come forma di resistenza e salvezza.
    In Romiti, come scrive lo storico dell’arte Tomaso Montanari, c’è una “santità fondata sulla pratica di una radicale verità”: un uomo che ha scelto la verità di una bellezza inquieta, mai compiacente. La sua opera è un’invocazione continua all’umanità: centinaia di volti, ritratti e deformati, si affollano sulle superfici come un diluvio emotivo.

  • ZONA LIBERATA | Teatro delle Selve | Teatro San Salvi, Firenze

    Spazio San Salvi via di San Salvi 12, FIRENZE

    Mercoledì 11 NOVEMBRE, ore 21.00 | Teatro San Salvi, Firenze
    Drammaturgia, regia, interpretazione, scelta delle musiche:
    Franco Acquaviva
    Produzione
    Teatro delle Selve
    ZONA LIBERATA, attraverso lo sguardo di vari personaggi, racconta alcuni episodi di quell’esperienza straordinaria che è stata la Repubblica Partigiana dell’Ossola.
    Quella della RPO fu una tra le prime zone liberate d’Italia; un’ampia area della Valdossola venne conquistata dalle formazioni partigiane nel settembre 1944.
    Malgrado la brevità dell’esperienza (40 giorni), si sperimentarono con successo, dopo vent’anni di dittatura, le prime forme di una ritrovata democrazia.
    A Domodossola, città capoluogo della valle, si instaurò un governo provvisorio in rappresentanza di tutto l’arco dei partiti antifascisti.
    In questa drammaturgia, costruita su testimonianze scritte di alcuni protagonisti di quell’esperienza, ascoltiamo la storia una ragazza di 16 anni che vive tra giochi d’infanzia ed esecuzioni per strada; che coltiva la passione per la bicicletta e insieme la militanza a sostegno dei gruppi partigiani.
    Sentiamo raccontare della festa anticipata della libertà in un territorio assediato dai nazifascisti; vediamo una Giunta Provvisoria di Governo composta dallo scrittore Mario Bonfantini, dal chirurgo Ettore Tibaldi, dal filologo Gianfranco Contini, dal politico Umberto Terracini, che magrado la precarietà del momento comincia a produrre leggi e riforme – tra cui quella della scuola!
    Veniamo a sapere delle centinaia di bambini sfollati dal territorio italiano e caricati su treni diretti verso la Svizzera, in fuga dai rastrellamenti nazifascisti – e di come la Svizzera affronta il problema dell’accoglienza di profughi bambini provenienti da una guerra devastante.
    Infine, vediamo un ragazzo di oggi che scopre il diario di guerra del nonno.

  • OASI KEBAB | operazioneMIRO

    Teatro degli Scalpellini Via Marconi 10, San Maurizio d'Opaglio (No), Italia

    Venerdì 13 NOVEMBRE, ore 21.00
    Interpreti: Luca Catarinella, Martina Michelini, Bruno Orlando
    Drammaturgia e testi: Bruno Orlando
    Regia: operazioneMIRO
    Voice Over: Francesca Bovolenta
    Registrazione tracce e voci: Antonio Dominelli
    Scenografia: Luca Catarinella, Marco Tenenti
    Progetto grafico: Edoardo Amedeo
    Foto e video: Alessandra Tocco
    Fonico di presa diretta: Andrea Canto
    Una produzione operazioneMIRO
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    Cosa ti può portare a fare la noia? Passare le ore al cellulare per noia. Stare chiuso in casa per noia.
    Mangiare schifezze per noia. Ma quando non c’è nulla che riesca veramente a soddisfare quel senso di vuoto? Allora è possibile che la noia ti renda disposto a tutto, soprattutto se sei un adolescente e senti che il mondo se ne frega di te. Quando non sai chi sei, che cosa ci stai a fare nel mondo?
    OASI KEBAB affronta il disagio postadolescenziale che subentra nelle vite di molti ragazzi, i quali si ritrovano come paralizzati in una situazione di attesa, nello sperare che qualcosa della propria vita cambi invece che provare a cambiarla loro stessi.
    La Generazione Z ha subìto il trauma della pandemia da Covid-19 negli anni più importanti per la crescita personale e lo sviluppo di una propria identità.

    €14
  • UNA RELAZIONE PER L’ACCADEMIA. Di Franz Kafka | Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa

    Teatro degli Scalpellini Via Marconi 10, San Maurizio d'Opaglio (No), Italia

    Venerdì 20 NOVEMBRE, ore 21.00
    Con Paolo Oricco
    Luci: Mattia Pirandello
    Costume/trucco e sipario delle “Metamorfosi”: Daniela Dal Cin
    Regia: Marco Isidori
    Produzione: Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa
    Kafka: il Kafka speciale della “Relazione per un’Accademia. Tradurlo in teatro, far risuonare la sua scrittura, darle un corpo vivo che ne potenziasse i significati, è stato quanto i Marcido hanno tentato di fare.
    Paolo Oricco ha aderito con rara sensibilità interpretativa alle linee di una regia che attraverso questa Scimmia umana (e beninteso, anche Uomo scimmiesco) ha voluto “rappresentare” i tratti di una dissoluzione dell'ethos naturale; la superiorità biologica delle forze istintuali che si spappola in caduta libera a contatto con le esigenze preponderanti delle leggi della galoppante “Civiltà”.
    “Diretto dal grande Marco Isidori e dipinto e abbigliato dalla geniale Daniela Dal Cin, l'attore è la scimmia umana che racconta la sua trasformazione da animale libero a mediocre europeo civilizzato”.
    Susanna Battisti, Spettacoli sulle scene e sugli schermi

    €14
  • VIAGGIOADAUSCHWITZ A/R | Dispari Teatro/Il Melarancio

    Teatro degli Scalpellini Via Marconi 10, San Maurizio d'Opaglio (No), Italia

    Venerdì 27 NOVEMBRE, ore 21.00
    Con Gimmi Basilotta
    Testo: Gimmi Basilotta e Lino Lantermino
    Regia: Luciano Nattino
    Musiche suonate dal vivo: Isacco Basilotta
    Costumi: Osvaldo Montalbano
    Scenografie: Gimmi Basilotta
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    Nel 2011 Gimmi Basilotta ha realizzato il progetto Passodopopasso ed ha avuto così la ventura di compiere un lungo cammino, insieme ad altri “pellegrini”, dal Piemonte fino in Polonia, ripercorrendo a piedi il viaggio di deportazione che nel 1944 portò ventisei ebrei cuneesi da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz; il viaggio è stata l’occasione di ragionare e di parlare di memoria, scoprendo e toccando con mano quanto essa sia ora una necessità e un dovere , non solo per il rispetto della Storia, di chi l’ha vissuta, l’ha subita, ne ha sofferto e ne è stato sopraffatto, ma per poter vivere il presente in modo consapevole .
    VIAGGIOADAUSCHWITZ A/R è la storia di un uomo convinto della sua integrità morale e del suo senso di giustizia, che, un giorno, durante la visita al campo di concentramento di Buchenwald, immaginandosi prigioniero in quel luogo, scopre il lato oscuro di sé e drammaticamente comprende che in quella condizione potrebbe per la sua sopravvivenza abiurare a tutti i suoi principi etici.
    Vincitore Eolo Awards 2014: Miglior progetto creativo

    €14
  • ELSA MORANTE. Un canto per gli ultimi | Teatro Nucleo

    Teatro degli Scalpellini Via Marconi 10, San Maurizio d'Opaglio (No), Italia

    Venerdì 4 DICEMBRE, ore 21.00
    Con Natasha Czertok, Frida Falvo, Chiara Parolo
    Regia e drammaturgia: Natasha Czertok
    Voci, canti e supervisione musicale: Bruno de Franceschi
    Musiche originali e sound design: Luca Venturini
    in collaborazione con Chiara Parolo (clarinetti e flauti)
    Scene e costumi: Maria Ziosi
    Disegno luci: Andrea Pistoia
    Dramaturg: Michele Pascarella
    Assistente alla regia: Noemi Petroneù
    Produzione Teatro Nucleo
    In collaborazione con Fondazione Teatro Comunale di Ferrara
    Con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna
    Elsa Morante. Un canto per gli ultimi nasce come un attraversamento appassionato dell’opera e della visione del mondo di una delle voci più radicali del Novecento italiano. In scena, la sua parola diventa materia viva, corpo che pulsa, canto che tenta di dare volto e dignità a tutte le creature marginali che popolano i suoi libri: bambini fragili, madri ferite, amanti senza patria, sognatori incalliti.
    Non interpretiamo Morante, ma ci lasciamo abitare da lei, offrendoci come canali di una voce che ancora oggi interroga e inquieta.

    Un ruolo centrale è affidato alla dimensione sonora: non solo musica e cori, ma soprattutto parola come partitura.
    Il testo si fa tessitura ritmica, vibrazione, immagine: le voci – dette, cantate, sospese – costruiscono paesaggi sonori che attraversano e rileggono i mondi delle diverse opere morantiane, evocandone gli echi simbolici, emotivi e politici.

    €14
  • VALIS | Teatro delle Selve | Elf Teatro, Milano

    Elf Teatro via S. Girolamo Emiliani 1, 20135 Milano

    Mercoledì 12 MARZO 2027, ore 21.00 | Elf Teatro, Milano
    Teatro delle Selve
    VALIS. I mondi di Philip Dick
    Drammaturgia, testi, regia e interpretazione: Franco Acquaviva
    Colonna sonora e interventi audio-video e luci: Stefano Acquaviva
    Grafica: Francesca Habe
    Produzione: Teatro delle Selve

    “Io di professione faccio lo scrittore di fantascienza. Mi occupo di fantasie. La mia vita è come una fantasia. Tuttavia Gloria Kudson giace in una tomba di Modesto, California. C’è una foto della sua corona funebre nel mio album di fotografie. E’ una foto a colori, e i fiori sono molto belli. Sullo sfondo è parcheggiata una Volkswagen. Mi si vede mentre mi ci infilo. Non ce la faccio più”.
    Questa è una delle tante soglie del magmatico “Valis”, il romanzo che con altri due titoli forma “La trilogia di Valis”; nella traduzione italiana, più di 700 pagine, che pare l’autore abbia scritto in poche settimane.
    Di Philip Dick ci affascina la capacità di immaginare non tanto e non solo mondi futuribili, ma livelli di realtà sempre più complessi e compresenti l’uno all’altro, di cui il livello che ci è dato vivere è solo un tratto passeggero e instabile.
    Dick è un viaggiatore di dimensioni spaziotemporali simultanee, dove passato presente e futuro tendono a scomparire e a infiltrarsi l’uno nell’altro. Lo scrittore di Berkeley, nel marzo 1974, ebbe anche una serie di esperienze che si possono definire mistiche, esperienze che cercò di analizzare e comprendere nelle oltre 8000 pagine dell’ “Esegesi”.
    E’ un autore cardine che sta sul limitare, anzi ormai ci è entrato in pieno, della grande letteratura, tanto che nel 2022 (quarantennale della morte) i Meridiani Mondadori, la collana italiana più prestigiosa dei classici della letteratura universale, gli dedicherà un volume.
    Lo spettacolo assume come punti di partenza il citato “Valis” e la biografia romanzata che gli ha dedicato Emmanuel Carrère “Io sono vivo, voi siete morti”.

  • VALIS | Teatro delle Selve | Sala Pro Busto, Busto Arsizio (VA)

    Sala Pro Busto via Cesare Battisti 12, Busto Arsizio, Italy

    Sabato 13 MARZO 2027, ore 21.00 | Sala Pro Busto, Busto Arsizio (MI)
    Teatro delle Selve
    VALIS. I mondi di Philip Dick
    Drammaturgia, testi, regia e interpretazione: Franco Acquaviva
    Colonna sonora e interventi audio-video e luci: Stefano Acquaviva
    Grafica: Francesca Habe
    Produzione: Teatro delle Selve
    “Io di professione faccio lo scrittore di fantascienza. Mi occupo di fantasie. La mia vita è come una fantasia. Tuttavia Gloria Kudson giace in una tomba di Modesto, California. C’è una foto della sua corona funebre nel mio album di fotografie. E’ una foto a colori, e i fiori sono molto belli. Sullo sfondo è parcheggiata una Volkswagen. Mi si vede mentre mi ci infilo. Non ce la faccio più”.
    Questa è una delle tante soglie del magmatico “Valis”, il romanzo che con altri due titoli forma “La trilogia di Valis”; nella traduzione italiana, più di 700 pagine, che pare l’autore abbia scritto in poche settimane.
    Di Philip Dick ci affascina la capacità di immaginare non tanto e non solo mondi futuribili, ma livelli di realtà sempre più complessi e compresenti l’uno all’altro, di cui il livello che ci è dato vivere è solo un tratto passeggero e instabile.
    Dick è un viaggiatore di dimensioni spaziotemporali simultanee, dove passato presente e futuro tendono a scomparire e a infiltrarsi l’uno nell’altro. Lo scrittore di Berkeley, nel marzo 1974, ebbe anche una serie di esperienze che si possono definire mistiche, esperienze che cercò di analizzare e comprendere nelle oltre 8000 pagine dell’ “Esegesi”.
    E’ un autore cardine che sta sul limitare, anzi ormai ci è entrato in pieno, della grande letteratura, tanto che nel 2022 (quarantennale della morte) i Meridiani Mondadori, la collana italiana più prestigiosa dei classici della letteratura universale, gli dedicherà un volume.
    Lo spettacolo assume come punti di partenza il citato “Valis” e la biografia romanzata che gli ha dedicato Emmanuel Carrère “Io sono vivo, voi siete morti”.

  • CRESCITE INVISIBILI | Teatro delle Selve | Elf Teatro, Milano

    Elf Teatro via S. Girolamo Emiliani 1, 20135 Milano

    Domenica 11 APRILE 2027, ore 16.30 | Elf  Teatro, Milano
    Teatro delle Selve
    CRESCITE INVISIBILI. Poesia in azione
    Drammaturgia, testi, regia e interpretazione: Franco Acquaviva
    Musica dal vivo live electronics e luci: Stefano Acquaviva
    Grafica: Francesca Habe
    Produzione: Teatro delle Selve
    Uno spettacolo-reading dove la poesia diventa dire, azione, danza.
    Una drammaturgia che parte da CRESCITE INVISIBILI, il terzo libro di poesia di Franco Acquaviva, uscito per Kolibris nel 2026, e si avventura in un territorio in cui la poesia è chiamata a interagire con il lavoro dell'attore, con la sua capacità di presenza/assenza, con il suo corpo esposto allo sguardo.