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SUMMARY:TEATRO DELLE SELVE | SULLA SOGLIA. Rito di parole per un tempo nuovo
DESCRIPTION:Dopo la lunga quarantena che ha imposto l’interruzione della stagione VADO A TEATRO! 2019-20\, ecco che venerdì 19 giugno\, alle 20.45\, riprendiamo l’attività al Teatro degli Scalpellini in vista della prossima più ampia ripresa della programmazione  durante l’autunno/inverno. \n Il 19 giugno diventa perciò una simbolica soglia dalla quale sporgersi per scrutare le possibilità future del nostro Teatro e della Comunità che lo vive. \nSULLA SOGLIA è il titolo di questa serata\, in cui si intrecciano i testi di alcuni poeti contemporanei\, tra i quali spiccano quelli di CHANDRA LIVIA CANDIANI. \nUn modo per accompagnare l’uscita graduale dall’esperienza della quarantena con un rito poetico di propiziazione. \nFranco Acquaviva\, attore\, autore e poeta\, direttore della stagione agli Scalpellini\, sarà la voce che ci accompagnerà in questo rito di parole sulla soglia. \nLa serata è a ingresso gratuito. \nL’accesso al teatro e la disposizione del pubblico saranno regolati secondo le norme di sicurezza attualmente in vigore per i luoghi di pubblico spettacolo. \nLa capienza sarà fortemente ridotta\, per questo motivo è obbligatoria la prenotazione al numero 339 3117032 o alla mail anna@teatrodelleselve.it
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SUMMARY:LAURA PARIANI presenta IL GIOCO DI SANTA OCA
DESCRIPTION:TRIANGOLAZIONI DI PENSIERO tra arti performative\, poesia\, spiritualità\, per un dialogo senza steccati\nIdeazione e organizzazione: FRANCO ACQUAVIVA  e TEATRO DELLE SELVE\nNell’ambito delle attività parallele della stagione VADO A TEATRO! 2019-20 al TEATRO DEGLI SCALPELLINI\nIn collaborazione con: Casa Fantini Lake Time\, Isole nella Corrente\, Accendiamo la Memoria\, Museo del Rubinetto\, Ecomuseo del lago d’Orta\,\n\nVenerdì 21 febbraio\, h 21\nCASA FANTINI LAKE TIME | Pella (No)\, Piazza Motta\n\nLaura Pariani \npresenta\n\nIL GIOCO DI SANTA OCA\n\nLettura teatrale del libro “Il gioco di Santa Oca”\, La Nave di Teseo\, 2019\nPREMIO SELEZIONE CAMPIELLO 2019\n\nLetture di LAURA PARIANI  e FRANCO ACQUAVIVA\n\nINGRESSO LIBERO E GRATUITO\nPOSTI LIMITATI\, SI CONSIGLIA LA PRENOTAZIONE inviando una mail a:\nisolenellacorrente@gmail.com
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SUMMARY:WALTER LEONARDI | A-men short. Gli uomini\, le nuove religioni e altre crisi
DESCRIPTION:Venerdì 14 febbraio\, h 21 \nWalter Leonardi \nA-MEN SHORT. Gli uomini\, le nuove religioni e altre crisi \nDa un testo di Walter Leonardi e Carlo Giuseppe Gabardini\nCollaborazione a testi\, regia\, scene e costumi: Paolo Li Volsi e Paola Tintinelli\nProduzione Buster. Con la collaborazione di La Corte Ospitale e Quelli di Grock. \nDurante uno stand-up\, un attore comico si rende conto che non va mica bene\, anzi\, va proprio tutto parecchio male; prende atto della propria crisi davanti al pubblico e l’unica soluzione che gli viene in mente è quella di scappare dal palco. \nQuello che si vede in scena è il suo viaggio di riavvicinamento a una vita vivibile e forse anche al teatro.\nUno spettacolo divertentissimo\, tutto grazia leggera\, comicità intelligente\, dall’atmosfera sospesa e stralunata. Con una strepitosa verve comica Leonardi\, vero animale da palcoscenico\, ci trascina nel gorgo tragicomico delle crisi d’identità del maschio contemporaneo. \n“Una precedente edizione dello spettacolo ha vinto Kilowatt Festival e\, dal 2014\, ha girato le principali piazze italiane.\nWalter Leonardi ha l’allegria contagiosa di un clown della parola\, l’agilità stranita e impicciata di un acrobata buffo\, la grazia leggera di un comico intelligente […] Per raccontare di possibili crisi generazionali\, disperate contraddizioni\, infelici incontri sgarrupati\, dubbi profondi\, desideri e aspirazioni pronte ad andare in malora”.              Giulio Baff\, A Teatro \n“Genialmente sospeso tra comicità e denuncia. Surreale\, visionario\, a tratti profondamente poetico\, ricco di sorprese e di energia. Il palco diventa un grande specchio in cui poter rifettere le nostre insicurezze. Leonardi sorprende\, commuove\, diverte. …Spettacolo interessantissimo\, intelligente\, sorprendente. Un viaggio nelle nostre incertezze\, divertente e amaro\, a ritmi sostenuti. Da vedere”.    Paolo Leone\, Corriere dello spettacolo \nWalter Leonardi lavora in teatro con Giorgio Barberio Corsetti\, in televisione con Paolo Rossi e Serena Dandini e diventa protagonista di due serie TV per ragazzi di grande successo: Life Bites\, 2007-2013\, Disney Channel; Maggie e Bianca\, 2015-2017\, Rai Gulp.\nNel 2013 è protagonista del film di Davide Ferrario “La luna su Torino”. Ha collaborato con Caterpillar\, trasmissione di punta di RADIO RAI2\, producendo\, scrivendo e interpretando la web serie Chiacchierpillar\, primo road movie della radio italiana. Protagonista del primo film de il “Terzo Segreto di Satira. Si muore tutti democristiani” (maggio 2018). E’ stato co-protagonista dell’ultimo flm di Ligabue “Made in Italy” (Gennaio 2018). \nBiglietto: euro 12 | spettacolo IN ABBONAMENTO
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SUMMARY:TEATRO INVITO | In capo al mondo. In viaggio con Walter Bonatti
DESCRIPTION:Venerdì 31 gennaio\, h 21 \nTeatro Invito \nIN CAPO AL MONDO. In viaggio con Walter Bonatti \ndi Luca Radaelli e Federico Bario\ncon Luca Radaelli\nMaurizio Aliffi alla chitarra\nimmagini e ripresa video a cura di Paola Nessi\nprogetto luci e tecnica di Michele Napione e Marco Mantella\nvideo installazione di di Daniele Lorenzo Fumagalli. \nCarlo Mauri\, un grande alpinista lecchese\, diceva: “l’avventura\, l’amore e l’arte sono le tre cose che ti fanno battere il cuore”.\nL’incontro con Walter Bonatti è avvenuto\, non a caso\, in una sala teatrale in una serata a lui dedicata: incontravo un eroe del nostro tempo. Che cos’è un eroe? Chi conduce una vita esemplare\, e quale vita è più esemplare di quella di Bonatti? \nMa dietro ogni vita ci sono mille contraddizioni\, così ho voluto scavare per capire. Per trovare l’uomo\, come avrebbe detto lui. \nRacconterò l’epoca degli alpinisti pionieri\, priva di grandi sponsor e di grandi mezzi tecnologici. Racconterò le grandi scalate del Dru\, del Cervino\, del Gasherbrum IV\, i successi internazionali così come le sconfitte: la tragedia del Monte Bianco e quella sfiorata del K2. Il passaggio dall’esplorazione in verticale a quella in orizzontale\, nel vasto mondo. La celebrità\, l’amore\, la morte. \n“Ho potuto dedicare la mia attenzione alla tecnica narrativa\, all’impianto drammaturgico: che\, va detto\, funziona bene\, coinvolge\, svela anche particolari inediti. E va dato merito dunque alla compagnia Teatro Invito\, per aver messo in scena questa particolare storia privata e pubblica\, parte integrante dell’immaginario nazionale\, eppure un po’ rimossa. Radaelli è bravo\, sapientemente tiene ritmi e tensioni”.\n                                   Andrea Porcheddu\, glistatigenerali.com \n“L’attore passa con naturalezza dalla terza persona alla seconda\, fino a immedesimarsi\, in prima persona\, nei momenti più drammatici\, nello stesso Bonatti\, sortendo effetti di commozione violenta\, che il pubblico esorcizza con lo scoppio di un fragoroso applauso a scena aperta”.\n                                Claudio Facchinelli\, corrierespettacolo.it \nBiglietto: euro 12 | spettacolo IN ABBONAMENTO
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SUMMARY:GIANNA COLETTI | Mamma a carico. Mia figlia ha novant’anni
DESCRIPTION:Sabato 18 gennaio\, h 21 \nGianna Coletti \nMAMMA A CARICO. Mia figlia ha novant’anni \ndi e con Gianna Coletti\ndrammaturgia Gianna Coletti e Gabriele Scotti\nregia Gabriele Scotti\nCon estratti del film\nTra cinque minuti in scena\nregia Laura Chiossone\, produzione Rossofilm e MareMosso \n“Mamma a carico” è un monologo ironico e struggente sul rapporto tra una donna di cinquant’anni\, Gianna\, e una vecchia ribelle di novanta\, cieca\, che porta occhiali 3D perché da sempre è abituata ad avere qualcosa sul naso; non cammina più e la testa ogni tanto va per conto suo. Quella vecchia è Anna\, la madre di Gianna. \nAttraverso una storia vera e personalissima lo spettacolo parla di tematiche universali come il prendersi cura di chi ci ha generato\, il conflitto genitori e figli a tutte le età\, la lotta per accettare ciò che la vita ci dà e ci toglie. Lo fa con grazia\, umorismo\, musica.\nIl testo teatrale è tratto dal libro omonimo scritto dalla stessa Coletti\, ed edito da Einaudi nel 2015\, che ha venduto migliaia di copie e sarà presto tradotto e distribuito in Cina. \nLo spettacolo interagisce con alcuni estratti del film Tra cinque minuti in scena. Il film\, uscito nelle sale nel 2013\, è stato molto apprezzato da critica e pubblico e ha vinto i seguenti premi: \nPremio Cicae Art Cinema ad Annecy nel 2012; Premio Fice miglior Film Indipendente nel 2013; Premio del pubblico Asti Film Festival 2013; miglior film al Miff di Mosca nel 2015.\nSpettacolo vincitore dell’ Earthink Festival 2017;\nSelezionato dal portale Milano Teatri tra le migliore rappresentazioni della stagione 2017/18. \n“Una storia vera\, travolgente\, rivissuta con una leggerezza che emoziona e diverte. Quella madre fragile e vitale si riflette nella figlia\, bravissima a camminare in bilico sul filo dell’ironia\, sulle corde della sua chitarra. E i ruoli in fondo tornano a mischiarsi. Anna e Giannina: chi ha fatto vivere chi?”.                  Corriere della Sera \nBiglietto: euro 12 | spettacolo FUORI ABBONAMENTO
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SUMMARY:LA RIBALTA TEATRO | Il settimo continente. Uno spettacolo sulla plastica che ci sommerge
DESCRIPTION:Venerdì 29 novembre\, h 21 \nLa Ribalta Teatro\nIL SETTIMO CONTINENTE. Uno spettacolo sulla plastica che ci sommerge\n \nCon Alberto Ierardi\, Giorgio Vierda\, Luca Oldan\nScenografia: Chara Bartali\nLuci: Alice Mollica \nSecondo la ONG Greenpeace\, il 10% delle tante tonnellate di plastica prodotte ogni anno finisce in mare. Solo un quinto viene gettato dalle imbarcazioni e dalle piattaforme\, mentre il resto arriva dalla terra ferma\, sospinto dal vento o trascinato da scarichi di acqua e fiumi.\nNell’Oceano Pacifico si è formato un enorme agglomerato di plastica: grande tre volte la Francia e chiaramente visibile dallo spazio.\nLo chiamano Pacific Trash Vortex\, per alcuni la grande zuppa di plastica\, per i più fantasiosi l’isola di plastica. \nLa Ribalta Teatro ribattezza l’isola il “settimo continente”\, e mette in scena un divertente percorso turistico al suo interno. Le tre “guide turistiche” ci raccontano usi\, costumi\, tradizioni popolari\, cucina\, hobby e sport di questo nuovo mondo. Il loro scopo è pubblicizzare l’isola come appetibile meta turistica.\nCosì inanellano situazioni surreali colme di paradossi comici dove tutto sembra lontano dalla realtà\, leggero\, quasi frivolo. Il problema è che il “settimo continente” esiste davvero! \nPremi\n\n\nVincitore Premio Giovani Realtà del Teatro 2018 Giuria Docenti.\nVincitore Earthink Festival 2018.\nPrima selezione rassegna Pillole 2018 Teatro Studio Uno.\nPrima selezione rassegna Minimo Teatro Festival 2019.\n\n\n\nBiglietto: euro 12 | spettacolo IN ABBONAMENTO
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SUMMARY:ANDREA COSENTINO | Kotekino riff
DESCRIPTION:Venerdì 15 novembre\, h 21 \nAndrea Cosentino \nKOTEKINO RIFF\n \nProduzione Aldes\nIn collaborazione con la rassegna CONCENTRICA \nHo provato\, ho fallito. Non importa. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio  (S. Beckett) \nKotekino riff è un coito caotico di sketch interrotti\, una roulette russa di gag sull’idiozia\, un fluire sincopato di danze scomposte\, monologhi surreali e musica.\nÈ un’esercitazione comica sulla praticabilità della scena\, sulla fattibilità dei gesti\, sull’abitabilità dei corpi\, sulla dicibilità delle storie. \nCreare aspettative e negarle\, fino a mettere in crisi il ruolo di attore e spettatore. Una clownerie gioiosa e nichilista senza altro senso che lo stare al gioco. Il migliore spettacolo teatrale non è che il programma di una festa. \nAndrea Cosentino è attore\, autore\, comico e studioso di teatro. E’ stato insignito del Premio speciale UBU 2018. \n“Provocatorio e a tratti demenziale\, Cosentino da vita a personaggi dichiaratamente “ finti” che si autoannullano ancor prima di cominciare a “vivere di vita propria”\, in un gioco nichilista e leggero che strappa risate e applausi durante tutto lo spettacolo e che sul finale regala un momento intenso (questa volta serio)”.               Erika Di Bernardo – Teatrionline \n “[…] Con l’accompagnamento musicale del talentuoso Michele Giunta assistiamo a battute\, sketch\, scenette senza senso\, azioni interrotte\, intervallate da strampalate conversazione tra personaggi surreali. (…) attraverso la risata e la riflessione contemporaneamente\, spiazzando ed al momento stesso andando dritto al nocciolo della questione\, senza stancare e senza mai strizzare l’occhio al pubblico\, fino a sorprendere con un finale inatteso ed amarissimo”.           Marco Menini – KLP \nBiglietto: euro 12 | spettacolo FUORI ABBONAMENTO
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SUMMARY:CHILLE DE LA BALANZA | Dialoghi di profughi\, di B. Brecht
DESCRIPTION:Venerdì 8 novembre\, h 21 \nChille de la Balanza \nDIALOGHI DI PROFUGHI. Da BERTOLT BRECHT \ncon Matteo Pecorini\, Rosario Terrone e Chiara Zavattaro\nscrittura scenica Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza \n“Il passaporto è la parte più nobile di un uomo. E difatti non è mica così semplice da fare come un uomo. Un essere umano lo si può fare dappertutto\, nel modo più irresponsabile e senza una ragione valida; ma un passaporto\, mai. In compenso il passaporto\, quando è buono viene riconosciuto; invece un uomo può essere buono quanto vuole\, non viene riconosciuto lo stesso.\nI passaporti si fanno soprattutto per via dell’ordine. (…) La metta così: dove niente sta al posto giusto\, c’è disordine. Dove al posto giusto non c’è niente\, lì c’è ordine. L’ordine oggigiorno si ha soprattutto là dove non c’è niente. E’ un fenomeno di carenza”. \nEcco alcune frasi lapidarie\, sorprendentemente attuali e amaramente divertenti – “una buona causa\, dice Bertolt Brecht\, la si può sempre esporre anche in modo divertente” –  tratte dai Dialoghi di profughi che lo scrittore scrisse nel 1940-1941\, negli anni del suo esilio in Finlandia\, dopo la fuga dalla Germania nazista. \nBrecht aveva appena scritto Madre Coraggio e si trovava in un periodo di massima maturità e fecondità artistica.\nCome spesso gli accadeva\, dopo averli abbozzati a grandi linee\, non diede l’ultima mano ai Dialoghi né vi ritornò dopo. Furono pubblicati\, incompiuti\, solo dopo la sua morte nel 1962.\nIn scena\, due soli personaggi: lo scienziato-l’intellettuale (Brecht stesso?) e l’operaio\, affiancati\, nella scrittura dei Chille\, da una strana presenza femminile. \nBiglietto: euro 12 |spettacolo IN ABBONAMENTO
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SUMMARY:MUTAMENTO ZC e ASSEMBLEA TEATRO | Passi stracciati
DESCRIPTION:Sabato 26 ottobre\, h 21 \nMutamento Zona Castalia e Assemblea Teatro \nPASSI STRACCIATI\n \nTesto di Erri De Luca e Renzo Sicco\nRegia di Giordano V. Amato e Renzo Sicco\nIn scena Eliana Cantone e Angelo Scarafiotti\nMusiche dal vivo di Elisa Fighera\nProduzione di Il Mutamento Zona Castalia e Assemblea Teatro \nUn racconto sulle strade della guerra jugoslava\, narrato da un autista di camion e dall’indelebile figura femminile di Glazba\, nella sua terribile testimonianza di dolcezza.\nUna storia d’amore in un ospedale psichiatrico\, dove la pazzia risulta essere più normale della realtà che sta fuori. \nLe città assediate di Mostar\, Sarajevo e Srebrenica\, all’inizo degli anni ’90 divennero il simbolo di una guerra che sconvolse\, sfiorandola\, l’Europa.\n50 anni dopo l’orrore dei campi di sterminio nazisti riappariva in Europa la pulizia etnica.\nPiù di centomila furono i morti accertati. \nL’assenza della comunità internazionale fu solo in parte compensata dal volontariato dei tanti che si prodigarono per garantire aiuti umanitari. Tra questi lo scrittore Erri De Luca che in quel periodo prestò la sua opera come autista di camion per il trasporto di viveri\, medicinali e altri beni di prima necessità. \nQuesto testo\, ancora inedito\, del grande scrittore Erri de Luca composto a quattro mani insieme a Renzo Sicco\, attinge anche alla memoria di quell’esperienza. \n Glazba: mi ficcavo nel campo di tutte le fotografie\, eccomi\, eccomi\, sì. Una venne con un marinaio. Lo chiamo ancora così\, ma era un camionista di quei viaggi. Era più alto di me\, alzai la mano dietro la sua schiena fino alla spalla e arrivai in tempo a mettere le dita lassù. Era vecchio negli occhi\, senza un sorriso in tutta la faccia\, forte nei piedi e aveva una mano che coprì tutta la mia spalla. Così diventò\, senza saperlo mai\, marito mio.  Erri de Luca (da un frammento di Passi Stracciati) \nBiglietto: euro 12 | spettacolo IN ABBONAMENTO
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SUMMARY:SCENA & POESIA III | Consegna premi
DESCRIPTION:Sabato 19 ottobre\, h 21 \nPREMIAZIONE VINCITORI DEL PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA “SCENA&POESIA” – III edizione \nL’Associazione Teatro delle Selve e la Giuliano Ladolfi Editore\, promotori della TERZA edizione del Premio SCENA&POESIA per testi teatrali inediti in prosa o in versi\, sono lieti di comunicare i nomi dei tre vincitori. \nIl premio\, sostenuto da FONDAZIONE CARIPLO\, CASA FANTINI e Centro Culturale DON PIETRO BERNINI\, in collaborazione con Teatro degli Scalpellini\, Fondazione Piemonte dal Vivo\, comune di San Maurizio d’Opaglio\, Istituzione Museo del Rubinetto\, prevede un primo premio in denaro di € 500\, cui si aggiunge la pubblicazione; e un secondo e terzo premio consistenti nella sola pubblicazione per la Collana di Teatro di Ladolfi Editore diretta da Franco Acquaviva.. \nLa Commissione di esperti chiamata a valutare le opere era così composta: \nFranco Acquaviva (attore e regista); Lucilla Giagnoni (attrice e drammaturga); Giulio Greco (attore e critico); Laura Pariani (scrittrice e drammaturga); Andrea Temporelli (poeta e critico). \n\nIl primo classificato è Antonio Piccolo\, drammaturgo e attore napoletano\, con Il sogno di Morfeo;\nla seconda classificata è la milanese\, attrice e drammaturga\, Chiara Arrigoni\, con  Dialogo fra due donne;\nterzo è il veneziano Paolo Puppa\, studioso di teatro e docente universitario a Cà Foscari\, nonché attore e drammaturgo\, con Flussi.\n\nLe altre cinque opere entrate a far parte della rosa finale di otto titoli sono\, in ordine di punteggio conseguito: \n4) Aquilino\, di Oleggio\, Novara\, con “L’uomo d’ombra” \n5) Giancarlo Loffarelli\, di Latina\, con “Caravaggio perduto” \n6) Thomas Otto Zinzi\, di Roma\, con “Dopo l’iceberg” \n7) Giuseppe Pipino\, di Matera\, con “Chi niente fu” \n8) Niccolò Matcovich\, di Roma\, con “Io non sono mia madre”. \nI tre testi vincitori stanno per vedere la pubblicazione nella Collana Corallo\, di LADOLFI EDITORE\, diretta da Franco Acquaviva\, con cura e introduzione di quest’ultimo. \nLa cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 19 ottobre alle 21 circa\, al Teatro degli Scalpellini di San Maurizio d’Opaglio (NO)\, prima dello spettacolo di Giobbe Covatta\, nell’ambito della stagione VADO A TEATRO! 
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SUMMARY:GIOBBE COVATTA | Sei gradi
DESCRIPTION:Sabato 19 ottobre\, h 21 \nGiobbe Covatta \nSEI GRADI \ne con Mario Porfito e la partecipazione di Ugo Gangheri\nUno spettacolo di: Giobbe Covatta e Paola Catella\nCostumi: Chiara Defant\nScene: Francesco Margutti e Mirella Capannolo\nProduzione: L’Uovo Teatro Stabile d’innovazione Onlus – L’Aquila \nIn questo nuovo lavoro di Covatta il numero sei ha un forte significato simbolico: rappresenta l’aumento in gradi centigradi della temperatura del nostro pianeta. Ogni scena ci mostra le conseguenze future di un aumento progressivo della temperatura a partire da un grado in più fino a sei gradi rispetto alla media odierna. \nIl grande comico napoletano si diverte ad immaginare le drammatiche e stravaganti invenzioni scientifiche\, sociali e politiche\, che metteremo a punto per far fronte ad una drammatica emergenza ambientale e sociale. Ne emergergono personaggi di grande verve comica indaffarati a realizzare all’ultimo momento quello che noi avremmo dovuto fare da anni. \n“Come un fiume in piena il comico napoletano mescola presente e futuro\, in un turbine di satira\, battute al vetriolo e divulgazione scientifica. Quel che è certo è che dietro le risate del pubblico non può non nascondersi un sottile senso di inquietudine”. Marzia Apice\, 4arts.it\n \nBiglietto: euro 15 | spettacolo FUORI ABBONAMENTO \nA SEGUIRE\, premiazione degli autori vincitori del concorso di drammaturgia SCENA&POESIA III edizione\, realizzato in collaborazione con Ladolfi Editore e con il sostegno di Fondazione Cariplo\, Fantini\, Centro Culturale Don Bernini.
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SUMMARY:ORIZZONTE TEATRO | Raccontando di Dolcino e Margherita
DESCRIPTION:Venerdì 11 ottobre\, h 21\nOrizzonte Teatro\nRACCONTANDO DI DOLCINO E MARGHERITA\nLiberamente tratto dal testo teatrale “Margherita della Parete Calva – l’eresia di Dolcino e degli  Apostolici”. \nCon: Eleonora Visco Gilardi e Guido Tonetti\nProduzione: Ass. Cult. “Orizzonte Teatro” \nRaccontando di Dolcino e Margherita” narra le vicende storiche accadute nel Trecento in Italia dell’ultimo grande eretico medioevale: Fra Dolcino. Nato a Prato Sesia (Vc)\, dopo il rogo di Gherardo Segarelli\, di cui Dolcino accolse i fondamenti dottrinali\, si pone alla guida degli Apostolici\, i seguaci del Segarelli\, e per sfuggire ai soldati della Chiesa e alla condanna sul rogo giunge in Trentino\, dove incontra la sua futura compagna\, Margherita da Trento. \nIn seguito Dolcino\, costretto a fuggire nuovamente\, giunge in Valsesia\, a Campertogno. Tutti i suoi seguaci verranno uccisi dai crociati nell’ultima battaglia\, quella sul monte Rubello (contro Dolcino fu indetta una vera e propria crociata voluta dal Papa e dal Vescovo di Vercelli). Pochissimi riusciranno a fuggire alla strage. Dolcino e Margherita\, catturati vivi\, saranno bruciati sul rogo.\nNel racconto s’immagina che la battaglia sul monte Rubello sia appena terminata. Margherita\, fatta prigioniera\, viene portata davanti all’Inquisitore e interrogata. Attraverso le sue parole scopriamo la la storia di Dolcino. \nDi Dolcino ha parlato Dante nel suo “Inferno”; Umberto Eco ne “Il nome della rosa” e Dario Fo nel suo “Mistero Buffo”. \nBiglietto: euro 12 | spettacolo FUORI ABBONAMENTO
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SUMMARY:TEATRO DELL'ORSA | Cuori di terra. Memoria per i sette fratelli Cervi
DESCRIPTION:Venerdì 4 ottobre ore 21 \nTeatro dell’Orsa \nCUORI DI TERRA. MEMORIA PER I SETTE FRATELLI CERVI \nprogetto\, ideazione e drammaturgia Bernardino Bonzani\, Monica Morini\nricerca e composizione musicale Davide Bizzarri\ncon Bernardino Bonzani e Monica Morini\ncon la collaborazione dell’Istituto Alcide Cervi di Reggio Emilia \nPremio Ustica per il Teatro 2003 \nIn un’aia di una corte contadina\, sotto una barchessa o in una stalla\, si potrebbe raccontare questa storia\, il sacrificio di una famiglia reggiana unita come le dita di una mano. Così emblematica per il suo esito tragico\, quella dei Cervi\, rappresenta la storia di molte famiglie emiliane\, di un popolo che matura una consapevolezza politica e sociale orientata verso i principi di solidarietà e di umanità\, in un cammino di emancipazione che inizia sul finire del 1800 e si manifesta con l’antifascismo e la Resistenza. Ma quello che rende più singolare la vicenda dei Cervi è la grande vitalità che si intravede; il coraggio\, la capacità di iniziativa\, l’intelligenza\, l’arguzia\, il clima di allegria con cui la famiglia visse dal principio alla fine la sua tragedia. \nINGRESSO LIBERO E GRATUITO \nIn collaborazione con Archivio della Teatralità Popolare e Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone
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SUMMARY:AMADEO\, FORLONI\, POLI | Lou. Il lato selvaggio del rock
DESCRIPTION:Sabato 28 settembre\, h 21\nPresentazione della stagione teatrale\nRaccontemo la nuova stagione con l’ausilio di videclip degli spettacoli\, per concludere con uno spettacolo-concerto che racconta un grande poeta del rock: Lou Reed. \nLOU\, IL LATO SELVAGGIO DEL ROCK \ncon\nChristian Amadeo: storie\nAnna Forloni: voce\, piano\nUmberto Poli: voce\, corde \nUno\, nessuno\, centomila Lou… perché nel variegato universo rock basta il suo soprannome per identificare il “transformer” Lewis Allan Reed: l’unico\, inimitabile poeta urbano\, cantante e autore di capolavori come Heroin\, Walk On The Wild Side\, Sword of Damocles\, nonché leader indiscusso dei leggendari Velvet Underground. \nE’ merito di Lou Reed se le canzoni dell’album The Velvet Underground & Nico\, simboleggiato dall’iconica banana di Andy Warhol\, diventeranno con il passare del tempo alcune fra le pietre miliari più fulgide della musica del ‘900.\nIl giornalista Christian Amadeo\, assieme al polistrumentista Umberto Poli e alla voce di Anna Forloni\, ci guida alla riscoperta di questi diamanti allo stato grezzo attraverso aneddoti\, ricordi e parole sotto forma di un originale reading sonorizzato. \nBiglietto: euro 5 | spettacolo FUORI ABBONAMENTO
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